Il fingerpicking
C'è il mondo
dei vinti e quello dei vincitori, i nostri eroi,
forse non fanno parte dei vincitori, ma la loro
musica sicuramente si. La loro tecnica
strumentale, ha guidato, ispirato e cresciuto
una generazione di chitarristi. Non potrei mai
dimenticare il fingerstyle di Mississippi John
Hurt, trasformarsi in ninna nanna per la mia
prima figlia, o l'aggressione dei Rolling Stone
che interpretavano i pezzi di Robert Johnson
violentandone il modo ma non l'essenza ed il
contenuto...
...ed oggi, ancora oggi che il progresso ha
messo in piedi quello che 20 anni fa sembrava
utopia, sento tra le mani questa vibrazione,
questo senso di timido tremore che accompagna le
note di Mississippi Blues di Willie Brown. Tante
vibrazioni e tante note. Nel suonarle
sento sempre una grande indescrivibile
emozione
Reno Brandoni
 works of art by Corey Allen
Ci sono, nella storia del blues americano,
dei personaggi che non hanno ricevuto il giusto
credito e che invece andrebbero maggiormente
considerati. Sono i rappresentanti del blues
rurale che nasce intorno al 1900 tra la
popolazione nera che popolava le piantagioni
degli Stati del Sud, Mississippi, Texas,
Carolina, etc.
Questi stabiliscono la metrica musicale del
blues, i suoi ritmi, le sue tematiche e
diffondono questa nuova cultura con l’ausilio
dello strumento che reputano più congeniale, la
chitarra. I bluesmen di oggi ( che io
considero di seconda generazione), B.B. King,
Muddy Waters, John Lee Hooker e fino ad Eric
Clapton sono stati fortemente ispirati e
hanno attinto a piene mani nel repertorio dei
loro predecessori. I bluesmen presentati
(vedi sez. Autori) sono, tra i tanti,
sicuramente i più rappresentativi. Pionieri
musicali che, forti del loro talento e carisma,
hanno fornito una solida base che, ancora oggi,
supporta un genere musicale in continua
evoluzione.
Alex Di
Reto |